SwitchBot, brand conosciuto per dispositivi smart home economici e affidabili come tende motorizzate, bot pulsanti e serrature smart, compie il salto definitivo verso il futuro della domotica presentando al CES 2026 di Las Vegas il robot domestico onero H1, definito dall’azienda “il robot AI più accessibile per la casa”. Annunciato ufficialmente il 4 gennaio 2026, onero H1 rappresenta l’evoluzione della filosofia SwitchBot: portare automazione avanzata a prezzi competitivi, ora attraverso un robot umanoide con 22 gradi di libertà capace di piegare bucato, lavare finestre, preparare caffè e gestire faccende domestiche con intelligenza artificiale locale.
La demo video mostrata al CES 2026 ha impressionato visitatori e stampa specializzata. Il robot esegue task complessi in ambienti domestici reali, caricando la lavatrice, piegando vestiti con precisione millimetrica, lavando vetri verticali e preparando la colazione prendendo ingredienti dal frigo e utilizzando elettrodomestici autonomamente. Ciò che distingue onero H1 da concept futuristici presentati da LG, Samsung o Tesla è l’approccio pragmatico di SwitchBot: pre-ordini aperti a breve, prezzo promesso “accessibile”, e integrazione completa con l’ecosistema SwitchBot esistente per creare la Smart Home 2.0 powered by AI robotics.
Un robot costruito per la casa vera
Il design di onero H1 adotta una forma umanoide compatta ottimizzata per gli spazi domestici, con 22 gradi di libertà distribuiti su spalle, braccia, polsi e base mobile che gli conferiscono una flessibilità di movimento comparabile ai robot industriali ma adattata al contesto casalingo. Questa configurazione articolata permette movimenti fluidi necessari per le faccende quotidiane: piegare i tessuti richiede coordinazione fine tra polsi e dita, lavare le finestre necessita di estensione completa delle braccia, mentre aprire le porte richiede rotazione del polso combinata con trazione del braccio.
La struttura integra telecamere multiple posizionate strategicamente sulla testa, sulle braccia e persino nelle mani, fornendo una percezione 3D completa dell’ambiente con risoluzione millimetrica entro un metro di distanza. Le pinze del robot sono dotate di sensori tattili capacitivi che rilevano la forza della presa, prevenendo lo schiacciamento di oggetti fragili come bicchieri o uova, e riconoscendo quando un oggetto sta scivolando per aumentare automaticamente la pressione. Questa combinazione di vista e tatto permette al robot di manipolare oggetti delicati con la stessa sicurezza di una mano umana.
Intelligenza artificiale che funziona offline
Il cuore tecnologico di onero H1 è il sistema OmniSense VLA, un modello di intelligenza artificiale Vision-Language-Action che gira completamente on-device senza necessità di connessione cloud costante. Questo approccio garantisce privacy assoluta perché i dati video e audio vengono elaborati localmente e mai caricati online, oltre a eliminare la latenza nelle decisioni che avvengono in tempo reale nell’ordine dei millisecondi.
Il modello OmniSense integra tre componenti che lavorano simultaneamente. La componente Vision ricostruisce la scena in 3D attraverso le telecamere multiple, identificando oggetti comuni come vestiti, piatti, bicchieri, porte e finestre, mentre memorizza la mappa delle stanze per la navigazione autonoma. La componente Language interpreta i comandi vocali dell’utente in linguaggio naturale, comprendendo il contesto: se dici “pulisci il tavolo” mentre sei in cucina, capisce automaticamente di quale tavolo stai parlando. La componente Action decompone i task complessi in sequenze di azioni atomiche, adattando i movimenti in base al feedback tattile ricevuto in tempo reale.
Quello che sa fare oggi
La dimostrazione più impressionante al CES mostra onero H1 che gestisce l’intero ciclo del bucato dalla lavatrice all’armadio. Il robot preleva i vestiti sporchi dalla cesta, apre l’oblò della lavatrice e inserisce i capi uno a uno evitando il sovraccarico. A fine ciclo di lavaggio, estrae i vestiti umidi e li trasferisce nell’asciugatrice. Quando i capi sono asciutti, li estrae, li stende su una superficie piana e li piega metodicamente prima di impilarli ordinatamente o appenderli su grucce. Secondo SwitchBot, questa funzione da sola giustificherebbe l’acquisto per molte famiglie, considerando che piegare il bucato è una delle faccende domestiche più odiate e richiede mediamente 45-60 minuti a settimana per una famiglia di quattro persone.
Il robot è anche in grado di lavare finestre e vetrate verticali usando una spugna imbevuta di detergente, riconoscendo la superficie del vetro rispetto alla cornice e applicando una pressione uniforme con movimenti circolari sovrapposti. Può raggiungere un’altezza fino a 2 metri grazie all’estensione completa delle braccia, per poi asciugare con un panno in microfibra senza lasciare aloni.
La preparazione della colazione dimostra le capacità di coordinazione avanzata del robot. Quando l’utente chiede “prepara caffè e toast”, onero H1 apre il frigorifero per prendere il latte, posiziona una tazza sotto la macchina espresso e preme il pulsante, versa il latte nella tazza di caffè pronta, preleva il pane dal cassetto e lo inserisce nel tostapane, spalma burro o marmellata sul toast e porta tutto su un vassoio al tavolo. Il processo richiede circa otto minuti, più lento di un essere umano ma lasciandoti le mani libere per vestirti e prepararti.
Un robot che impara dalle tue abitudini
Quello che rende onero H1 diverso dai primi robot aspirapolvere è la capacità di adattarsi a scenari domestici variabili invece di eseguire solo sequenze pre-programmate. Se chiedi “prepara caffè” ma la tazza abituale è in lavastoviglie, il robot rileva l’assenza della tazza nella posizione standard, scansiona l’ambiente cercando alternative, prende una tazza pulita da una credenza diversa e completa il task senza richiedere intervento umano.
Il sistema di apprendimento continuo on-device migliora le prestazioni nel tempo. Durante la prima settimana, il robot potrebbe impiegare tre minuti per piegare una maglietta con movimenti incerti e aggiustamenti frequenti. Dopo un mese di utilizzo, lo stesso compito viene completato in 90 secondi con movimenti fluidi e ottimizzati. Il robot è anche in grado di riconoscere le tue preferenze personali: se pieghi le magliette in un modo specifico, lui impara e replica il tuo metodo. Tutti i dati di apprendimento restano archiviati localmente nel robot, garantendo privacy totale.
Privacy garantita senza cloud
SwitchBot enfatizza un approccio privacy-first che distingue onero H1 dai concorrenti. I video e le foto catturati dalle telecamere vengono elaborati dal processore OmniSense VLA on-device e cancellati immediatamente, senza mai essere caricati su server cloud. I comandi vocali sono riconosciuti localmente senza invio a server Amazon o Google, mentre le mappe della casa sono salvate in memoria interna criptata accessibile solo dall’utente proprietario.
Il robot include anche uno switch fisico per la privacy che disattiva hardware di telecamere e microfoni. Si tratta di un interruttore meccanico, non software, quindi impossibile da bypassare da parte di hacker. Un LED rosso indica quando le telecamere sono attive, mentre quando sono disattivate il robot può navigare solo usando sensori a ultrasuoni senza acquisizione video. Questa funzione è particolarmente utile quando hai ospiti e vuoi garantire che non ci siano registrazioni accidentali.
Integrazione con l’ecosistema SwitchBot
onero H1 si connette al SwitchBot Hub, il gateway che orchestra l’intero ecosistema di dispositivi smart dell’azienda. Questa integrazione permette di creare automazioni coordinate davvero intelligenti. Immagina uno scenario mattutino: alle 6:30 il sensore di movimento rileva che ti sei svegliato, le tende motorizzate SwitchBot Curtain si aprono automaticamente, onero H1 riceve il trigger “inizio routine mattina” e si dirige in cucina per preparare il caffè mentre la presa smart SwitchBot Plug accende il tostapane. Alle 7:00 il robot porta la colazione pronta mentre tu hai fatto tutto con calma, e poi procede automaticamente a caricare la lavatrice.
Questo tipo di automatismo completo, che non richiede di toccare lo smartphone o dare comandi vocali, rappresenta la vera Smart Home 2.0: un ambiente domestico che anticipa le tue esigenze e lavora per te in background.
Autonomia e ricarica intelligente
Il robot monta una batteria LiFePO4 da 5000mAh con chimica a lunga durata capace di oltre 3000 cicli di ricarica. L’autonomia varia dai 3-4 ore per task pesanti come piegare bucato o lavare finestre, fino a 6-8 ore per compiti più leggeri come navigazione e sorveglianza. La docking station inclusa permette al robot di tornare automaticamente alla base quando la batteria scende sotto il 20%, ricaricandosi completamente in circa 2.5 ore.
Un prezzo finalmente accessibile
SwitchBot promette che onero H1 sarà “il robot domestico più accessibile” sul mercato. Anche se il prezzo ufficiale non è ancora stato comunicato, gli analisti stimano un range tra $2,500 e $4,000 (circa €2,300-€3,700) basandosi sulle dichiarazioni dell’azienda e sul costo dell’hardware. Per confronto, il Tesla Optimus viene stimato tra $20,000 e $30,000, mentre il concept LG CLOiD non è nemmeno in vendita.
SwitchBot ha una storia consolidata di prodotti economici che mantengono qualità elevata: la loro serratura smart costa €80 contro i €300 dei concorrenti premium. È ragionevole aspettarsi che onero H1 seguirà la stessa filosofia di prezzo aggressivo.
Quando arriverà
Dopo l’annuncio ufficiale al CES 2026 del 4 gennaio, SwitchBot aprirà i pre-ordini sul proprio sito durante il primo trimestre 2026 (gennaio-marzo). Le prime consegne agli early adopters sono previste tra aprile e settembre 2026, con disponibilità generale sul mercato USA, Europa e Asia entro la fine dell’anno. È già possibile registrare il proprio interesse per ricevere una notifica quando i pre-ordini si apriranno ufficialmente.
