Interruttori smart vs moduli da muro

Interruttori smart vs moduli da muro: differenze, pro e contro e migliori esempi da comprare

Un interruttore smart è un vero e proprio comando a parete che sostituisce l’interruttore tradizionale: integra elettronica, radio (WiFi/Zigbee/Z-Wave/Matter) e spesso dimmer, pulsanti touch o meccanici. Si collega direttamente alla linea elettrica e controlla il carico (lampada o circuito luci), mantenendo un funzionamento locale anche in caso di spegnimento del WiFi se il cablaggio è corretto.

Un modulo smart da muro (o relè in-wall) è invece un piccolo dispositivo che si installa dietro l’interruttore esistente, dentro la scatola 503 o 506, e rende smart il circuito senza cambiare placca o tasti. Il modulo legge lo stato del comando meccanico e pilota la linea verso la lampada, permettendo controllo via app, automazioni e integrazione con assistenti vocali.


Pro e contro degli interruttori smart

Vantaggi principali

  • Estetica moderna e “wow effect”: design touch, LED di stato, pulsanti retroilluminati, spesso con più canali sullo stesso frutto.

  • Installazione più semplice da capire: nelle versioni per impianti moderni con neutro, i morsetti sono chiari (L in, L out, N) e la documentazione in genere è più “consumer friendly”.

  • Funzioni avanzate integrate: dimmer, scenari sul tasto (doppio clic, pressione lunga), misurazione consumi nei modelli più evoluti.

Svantaggi

  • Devi cambiare estetica: perdi la serie tradizionale (Bticino, Vimar, Gewiss, ecc.) a meno di interruttori compatibili specifici, e in alcune case questo è un problema di WAF (il famoso “fattore moglie/marito”).

  • Formato non sempre adatto alle scatole italiane: molti smart switch nascono per standard USA/UK e richiedono scatole quadrate o adattatori, poco pratici nelle classiche 503.

  • Spesso richiedono il neutro in scatola, non sempre presente negli impianti più vecchi.

Esempi di prodotti


Pro e contro dei moduli smart da muro (relè in-wall)

Vantaggi principali

  • Mantieni placche e estetica esistenti: ottimo se hai serie curate (Bticino Living, Vimar Plana, ecc.) e non vuoi ristrutturare l’aspetto della casa.

  • Massima flessibilità sugli impianti esistenti: molti moduli supportano interruttore, deviatore e invertitore, permettendo di rendere smart anche circuiti a più punti di comando.

  • Possono essere usati dietro prese e carichi diversi (non solo luci), ad esempio per controllare una presa comandata, una pompa o un ventilatore (entro potenza nominale).

Svantaggi

  • Installazione più “stretta” fisicamente: nelle 503 con tanti cavi, infilare un modulo da muro è scomodo, e spesso serve elettricista esperto.

  • Richiesta presenza del neutro in scatola per molti modelli; esistono versioni “no neutral”, ma hanno limiti di carico minimo o richiedono condensatori sulla lampada.

  • La configurazione delle funzioni (tipo di comando, logica deviatore, ecc.) avviene da app e può sembrare meno immediata all’utente non tecnico.

Esempi di prodotti


Quando scegliere interruttori smart

Conviene puntare su interruttori smart completi quando:

  • Stai ristrutturando o rifacendo l’impianto e puoi scegliere direttamente una serie smart compatibile, magari uniformando tutta la casa.

  • Vuoi un salto estetico visibile: pannelli touch, tasti retroilluminati, display di scena (ad esempio in soggiorno o zona living dove si notano di più).

  • Hai neutro in scatola e scatole relativamente spaziose, adatte a piccoli moduli elettronici integrati nell’interruttore.

  • Prediligi un approccio “plug & play”, con prodotti pensati per l’utente finale, documentazione chiara e supporto diretto al consumatore.

Un esempio pratico: in una zona giorno open space, puoi sostituire il gruppo comandi luci con un interruttore smart multiplo (3 gang) che controlla luce generale, faretti e striscia LED, gestendo anche scenari (film, cena, notte).


Quando scegliere moduli smart da muro

I relè da incasso sono di solito la scelta migliore quando:

  • Vuoi mantenere la serie di placche già installata (magari costosa) e rendere smart l’impianto “senza che si veda”.

  • Hai molte linee luci già cablate con deviatori/invertitori e vuoi trasformarle in smart senza rifare tutto l’impianto.

  • Vuoi usare lo stesso approccio anche su prese o altri carichi (pompe, luci esterne, aspiratori bagno), con un unico tipo di modulo dietro varie placche.

  • Lavori in una casa abitata, dove è preferibile una soluzione quasi invisibile e meno “invasiva” dal punto di vista estetico.

Esempio concreto: in un corridoio con tre punti di comando per la stessa luce, puoi inserire un modulo Shelly o Aqara nel punto principale e configurarlo per leggere i comandi dei pulsanti esistenti, ottenendo controllo da app, timer, scenari con sensori di movimento, ecc.


WiFi, Zigbee, Matter: che tecnologia scegliere

Oltre alla forma (interruttore vs modulo), va scelta anche la tecnologia di comunicazione:

  • WiFi
    Più semplice da capire (si collega al router, app dedicata), buono per poche luci smart o piccoli impianti. Su impianti grandi può affollare il WiFi e richiede un router decente. Tipico per Sonoff, Shelly, molti moduli economici.

  • Zigbee / Z-Wave
    Ideali per impianti domotici ricchi, perché creano reti mesh stabili e leggere, soprattutto se hai molti punti luci e sensori. Richiedono hub (Aqara, Homey, Zigbee coordinator, ecc.) ma sono spesso più affidabili nel lungo periodo.

  • Matter (su Thread o IP)
    È la direzione futura degli ecosistemi Apple/Google/Amazon: oggi ci sono ancora pochi interruttori/moduli Matter, ma stanno arrivando prodotti “universali” controllabili da HomeKit, Google Home e Alexa con un’unica certificazione. Se il tuo progetto è di lungo periodo e sei disposto a spendere un po’ di più, vale la pena tenere d’occhio i primi interruttori e moduli Matter-ready.

Visita la nostra guida dedicata sulla tecnologia piu adatta alle proprie esigenze.


Quale scegliere, in pratica?

In sintesi:

  • Interruttore smart:

    • ideale se rifai l’estetica, vuoi pannelli moderni e impianto recente con neutro;

    • perfetto per punti “di rappresentanza” (soggiorno, cucina, ingresso).

  • Modulo smart da muro:

    • ideale per retrofit su impianti esistenti, mantenendo placche e comandi;

    • ottimo per gestire deviatori, prese, luci esterne e aggiungere intelligenza senza cambiare il modo d’uso per chi non ama la tecnologia.

Il consiglio per un impianto ben progettato è spesso una combinazione: moduli da muro dove vuoi invisibilità e continuità estetica, interruttori smart “di design” nei punti centrali della casa. In tutti i casi, per lavori in tensione, è sempre consigliabile coinvolgere un elettricista abilitato, soprattutto se l’impianto è datato o se devi verificare presenza del neutro e sezioni dei cavi.