Il salotto è la stanza più versatile della casa: si guarda la TV, si legge, si lavora sul portatile, si ricevono amici, si gioca con i bambini. Una lampadina smart scelta male può rovinare l’atmosfera: luce troppo fredda, colori slavati, sfarfallio quando la abbassi, app poco affidabile o difficile da integrare con il resto della domotica.
Nel 2026 il mercato è pieno di proposte: dai grandi brand come Philips Hue, Nanoleaf, IKEA, Eve ai prodotti low‑cost solo WiFi con cloud proprietario. Questa guida ha un obiettivo chiaro: darti criteri tecnici e pratici per scegliere la lampadina giusta per il tuo salotto, non un elenco generico di “migliori prodotti”.
1. Che tipo di luce ti serve davvero in salotto
Bianco caldo fisso, bianco regolabile o colori?
Le smart bulb si dividono in tre grandi famiglie:
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Solo bianco caldo (warm white)
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Tipicamente intorno ai 2700K
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Perfetta se usi quasi sempre il salotto la sera per relax/TV
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Costa meno, ma non puoi “scaldare/raffreddare” la luce a piacere
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Tunable white (bianco regolabile)
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Range tipico 2200–6500K (almeno 2700–4000K)
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Ti permette bianco caldo per la sera e bianco più neutro per leggere o lavorare in salotto
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È la scelta migliore per un salotto multiuso nel 2026
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RGB + CCT (colori + bianco regolabile)
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Bianchi caldi/freddi + 16 milioni di colori
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Ideale per “modalità cinema”, gaming, feste, musica, scene scenografiche
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Costa di più, ma per 1–2 punti luce chiave in salotto fa la differenza
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Scelta pratica:
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Salotto solo relax/TV → può bastare bianco caldo
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Salotto dove fai un po’ di tutto → punta su tunable white
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Salotto “centrale” per cinema/musica/feste → aggiungi almeno una lampadina RGB+CCT (es. piantana accanto al divano)
2. Parametri tecnici che devi guardare (non solo i Watt)
Attacco e forma
In un salotto italiano, nella maggior parte dei casi userai E27 per plafoniere e lampade da terra. Controlla:
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Attacco: quasi sempre E27, ma verifica eventuali GU10 per faretti o E14 per lampade più piccole
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Forma: A60/A67 standard; se hai lampade decorative valuta globe o candle, ma ricordando che molte smart bulb particolari costano di più
Luminosità: quanti lumen servono
Dimentica i Watt, guarda i lumen:
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60W a incandescenza ≈ 800 lumen
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75W a incandescenza ≈ 1000–1100 lumen
Per il salotto:
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Plafoniera con una sola lampadina: meglio 1000–1100 lm, soprattutto se stanza grande o con pareti scure
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Lampada da terra principale: 800–1000 lm per illuminare bene la zona divano
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Luci di contorno (applique, tavolino): 400–600 lm bastano per atmosfera
Se hai più punti luce, puoi distribuire la luminosità (es. 2‑3 lampadine da 600–800 lm invece di una sola da 1100 lm).
Temperatura colore: calda o neutra?
La temperatura colore (Kelvin) influenza moltissimo la percezione del salotto:
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2200–2700K: luce molto calda, perfetta per relax, aperitivi, film
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3000–3500K: caldo neutro, valido per uso misto (giorno/sera)
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4000K+: più freddo, utile per lavoro ma spesso poco “accogliente” in salotto
Nel 2026 ha poco senso vincolarsi a un solo valore: meglio una lampadina tunable white che copra almeno 2200–4000K, così adatti la luce all’orario e all’attività.
CRI: quanto bene vedi colori, tessuti e legno
Il CRI (Color Rendering Index) indica quanto la luce riproduce fedelmente i colori rispetto alla luce naturale.
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CRI ≥80: accettabile per uso generico
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CRI ≥90: consigliato in salotto, dove hai divano, tappeti, quadri, libri, mobili in legno
Test indipendenti su decine di lampadine mostrano che molte smart bulb economiche hanno CRI mediocre, mentre prodotti come alcune Nanoleaf Essentials, Philips Hue di fascia alta e linee “premium” offrono CRI molto più elevato e un aspetto decisamente più gradevole in salotto.
Flicker e dimming: comfort visivo e TV
Lo sfarfallio (flicker) diventa evidente quando abbassi molto la luminosità per guardare un film o tenere una luce “di cortesia”.
Problemi possibili:
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Fastidio o stanchezza visiva
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Mal di testa in soggetti sensibili
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Bande o artefatti quando riprendi video con smartphone
Cosa fare:
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Preferisci lampadine dichiarate “flicker‑free” o con driver di qualità
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Verifica (in recensioni o test) che il dimming sia fluido fino almeno al 5% senza spegnersi di colpo
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In generale, brand noti e linee testate mostrano flicker molto più controllato rispetto a tante lampadine ultra‑economiche.
3. Protocolli nel 2026: WiFi, Zigbee, Thread e soprattutto Matter
WiFi: ok per poche lampade, se di buon brand
Le lampadine WiFi si collegano direttamente al router:
Pro:
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Nessun hub dedicato
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Setup semplice tramite app del produttore
Contro:
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Tanti dispositivi WiFi possono caricare la rete
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Molte soluzioni economiche funzionano solo via cloud, con incognite su privacy e supporto nel tempo
Per 1‑3 luci in salotto può andare bene, purché:
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Siano di brand affidabili
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Abbiano Matter o API locali per integrazione con Home Assistant
Zigbee: affidabile e collaudato
Zigbee è da anni lo standard di fatto per l’illuminazione smart:
Pro:
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Rete mesh stabile
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Latenza ridotta
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Ampia scelta (Hue, IKEA, altre marche)
Contro:
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Richiede un hub/bridge (Hue Bridge, gateway IKEA, dongle Zigbee)
Se hai già un bridge Hue o un coordinatore Zigbee in Home Assistant, usare lampadine Zigbee in salotto è ancora una scelta eccellente.
Thread: la base moderna per Matter
Thread è un protocollo mesh pensato per dispositivi a basso consumo e per funzionare alla grande con Matter.
Caratteristiche:
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Rete mesh auto‑riparante
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Ideale per sensori e lampadine in tutta casa
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Richiede un Thread Border Router (es. HomePod mini, Nest Hub, Echo 4, dongle ZBT‑2 per Home Assistant)
Per il salotto, lampadine Matter over Thread hanno senso se stai già costruendo un ecosistema moderno e vuoi stabilità a lungo termine.
Matter: la parola chiave del 2026
Matter è il nuovo standard unificato supportato da Apple, Google, Amazon, Samsung, Nanoleaf, Hue, IKEA e molti altri.
Scegliere una lampadina con logo Matter significa:
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Controllo locale (niente cloud obbligatorio)
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Compatibilità nativa con Home Assistant, Alexa, Google Home, Apple Home (multi‑admin)
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Maggiore garanzia di supporto futuro
Molte lampadine uscite nel 2024‑2025 sono già Matter‑ready (Nanoleaf Essentials E27, nuova gamma IKEA Matter, alcune Eve, diversi modelli TP‑Link e Meross).
4. Brand e famiglie consigliate per il salotto nel 2026
Philips Hue – qualità, scene e robustezza (Zigbee + Matter via bridge)
Per chi vuole il “setup senza pensieri” in salotto.
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Gamma White Ambiance (bianco regolabile) e White & Color Ambiance (bianco + colori) con dimming molto fluido e resa cromatica ottima
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Bridge Hue gestisce Zigbee; dal 2023/2024 molti prodotti Hue sono esportabili a Matter tramite il bridge, così puoi usarli in più ecosistemi contemporaneamente
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App Hue ricca di scene pronte (relax, lettura, notte film, festa), perfette per il salotto
Contro: prezzo superiore alla media e necessità del bridge, ma in cambio hai grande affidabilità e un ecosistema maturo.

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Nanoleaf Essentials – Matter nativo, CRI alto, buon prezzo
Ottimo rapporto qualità/prezzo per chi punta su Matter.
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Lampadine E27 Essentials Matter (WiFi o Thread) con bianchi regolabili e RGB, pensate per essere controllate in locale e integrate con più piattaforme
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Test indipendenti le citano spesso tra le migliori per qualità luce e latenza quando usate con Thread
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Perfette per Home Assistant + Matter, senza bisogno di hub proprietari
Ottime se vuoi evitare bridge chiusi e avere lampadine direttamente “parlanti” con il tuo ecosistema.

Compatibile con Matter per un'Integrazione Perfetta: La lampadina Nanoleaf E27 Wi-Fi supporta Matter, rendendola compatibile con i principali ecosiste...
IKEA (nuova gamma Matter 2025) – budget e tanta quantità
Per chi deve illuminare molti punti luce in salotto senza spendere troppo.
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IKEA ha lanciato nel 2025 una nuova gamma di dispositivi smart (lampadine incluse) con supporto Matter su 21 prodotti iniziali
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Prezzi molto competitivi, lampadine smart già intorno ai 5–10€
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Ideale per riempire plafoniere con più lampadine, piantane, corner luminosi
Contro: qualità luce e finitura software leggermente inferiori ai top di gamma, ma più che sufficienti per molti salotti, specie se combinate con un buon controller (es. Home Assistant).
Eve, TP‑Link, Meross e altri
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Eve: storicamente orientata ad Apple HomeKit, molti prodotti ora supportano Matter over Thread, inclusi alcuni modelli di lampadine e prese; ottima scelta se sei nel mondo Apple ma vuoi integrare con HA.
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TP‑Link Tapo, Meross: diverse lampadine smart WiFi con modelli Matter lanciati nel 2024‑2025, interessanti come soluzioni mid‑price per chi non vuole spendere da Hue ma cerca qualcosa di meglio delle no‑name.
5. Scenari pratici: 3 configurazioni tipo per il salotto
Scenario 1 – Salotto “Cinema & Relax”
Obiettivo: atmosfera, dimming forte, scena cinema.
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1 lampada da terra accanto al divano con lampadina RGB+CCT di qualità (Hue Color o Nanoleaf Essentials)
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Eventuale plafoniera con 1‑2 lampadine tunable white (anche più economiche)
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Scene:
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“Cinema”: 2200K al 5–10% nella zona divano, plafoniera spenta
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“Relax”: 2700K al 30–40% diffuso
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Qui vale la pena spendere di più sulla lampada che usi di più come “luce emozionale”.
Scenario 2 – Salotto multiuso (giorno+sera)
Obiettivo: lavoro al portatile, lettura, giochi, serate.
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Plafoniera con 2–3 lampadine tunable white (Hue White Ambiance, Nanoleaf o IKEA Matter)
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Lampada da lettura vicino al divano con bianco regolabile (più freddo per leggere, caldo per rilassarsi)
Scene tipiche:
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“Giorno”: 3500–4000K al 70–80%
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“Sera”: 2700K al 40–50%
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“Notte/TV”: 2200–2500K al 10–20%
Scenario 3 – Budget entry‑level ma già “furbo”
Obiettivo: entrare nel mondo smart con poco budget.
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1 lampadina smart WiFi/Matter in piantana o plafoniera (IKEA, Tapo, Meross) da 800–1000 lm
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App base + integrazione Home Assistant/Matter quando sei pronto
L’importante è evitare dispositivi solo‑cloud proprietari senza Matter o API aperte, così non ti chiudi strade future.
6. Integrazione con Home Assistant: perché conta nella scelta
Per chi segue domoticasa.it, quasi sempre la domanda finale è: “Come si integra con Home Assistant?”
Nel 2026, i percorsi migliori sono:
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Lampadine Matter (WiFi/Thread) → integrate tramite Matter Server in Home Assistant, controllo totalmente locale
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Lampadine Zigbee → integrate via ZHA o Zigbee2MQTT, oppure passando da bridge ufficiali (Hue, IKEA)
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Evita prodotti che richiedono per forza il cloud del vendor e non hanno né Matter né API locali, perché ti complicano automazioni e affidabilità nel lungo periodo
Con HA puoi:
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Sincronizzare scene luce + TV + tende + audio
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Creare automazioni tipo:
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“Se parte l’attività ‘Guarda Netflix’ sulla TV, abbassa lampade salotto al 20%”
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“Se il sensore di movimento non rileva nessuno per 30 minuti, spegni tutte le luci salotto”
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Collegare le lampadine a sensori di luminosità e a logiche circadiane (luce calda la sera, neutra di giorno)
7. Checklist finale per scegliere la lampadina smart del salotto nel 2026
Per chiudere, una checklist riassuntiva da usare prima dell’acquisto:
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Tipo di luce
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Solo bianco caldo se vuoi solo relax
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Tunable white se il salotto è multiuso
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Bianco + colori se ami scena cinema/musica/feste
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Attacco e potenza luminosa
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Attacco E27 (o GU10 se faretti)
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Almeno 800 lm per punti luce principali, meglio 1000–1100 lm per lampada unica in salotto
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Qualità visiva
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CRI ≥80, meglio ≥90 se il salotto è molto curato esteticamente
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Dimming fluido, ideale fino al 5% senza spegnersi o sfarfallare
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Preferibilmente flicker‑free, soprattutto se passi ore in ambiente semi‑buio a guardare schermi
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Standard e futuro
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Logo Matter sulla confezione se possibile (per garantire compatibilità futura con HA, Alexa, Google, Apple)
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Se hai già Hue o altro ecosistema solido, valuta di restarci per coerenza
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- Ecosistema domotico
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Usi Home Assistant?
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Preferisci lampadine Matter, Zigbee o comunque con API locali
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Vuoi solo app + Alexa/Google?
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Anche WiFi/Matter economiche di brand noti vanno bene
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Se applichi questi criteri al tuo caso specifico (dimensioni del salotto, numero di punti luce, ecosistema domotico, budget), nel 2026 è difficile sbagliare: il mercato offre molte opzioni valide, ma la differenza la fa una scelta ragionata, non casuale.
