Uno dei paradossi più comuni nelle case è il riscaldamento che scalda stanze vuote per ore ogni giorno. Esci la mattina per lavoro, torni la sera, ma il termostato resta programmato come se fossi sempre in casa. Risultato: bolletta alta, energia sprecata e un impatto ambientale evitabile.
Certo, potresti abbassare manualmente il riscaldamento ogni volta che esci, ma sappiamo tutti come va a finire: te ne dimentichi, hai fretta, oppure semplicemente non hai voglia di fare il giro dei termostati prima di uscire. La vera soluzione è automatizzare: far sì che la casa “capisca” quando sei fuori e abbassi automaticamente la temperatura a un livello di mantenimento, per poi riportarla al comfort desiderato poco prima del tuo rientro.
Questa automazione unisce risparmio energetico concreto (studi indicano riduzioni del 10–20% sui consumi di riscaldamento) e comfort totale (torni sempre in una casa calda, senza doverti ricordare nulla). In questa guida vediamo come realizzarla con termostati smart, geofencing, Home Assistant e logiche di presenza, con esempi YAML pratici e consigli su temperatura ideale “Away”.
Come funziona l’automazione termica “quando esci”
L’idea di base è semplice: il sistema rileva quando l’ultima persona esce di casa e passa automaticamente il riscaldamento in modalità “Away” (temperatura ridotta), per poi ripristinare la modalità “Home” (temperatura comfort) quando qualcuno rientra.
Tre approcci principali:
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Geofencing nativo del termostato (Tado°, Nest, alcuni termostati WiFi): il termostato usa la posizione GPS dello smartphone per capire se sei dentro o fuori da un perimetro virtuale intorno a casa.
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Presenza in Home Assistant (o altre piattaforme domotiche): rilevi presenza/assenza tramite app companion o device tracker e costruisci automazioni personalizzate.
-
Sensori di movimento/presenza: in case piccole o con persone senza smartphone, sensori di presenza possono dedurre se la casa è vuota da X minuti/ore.
Nei prossimi paragrafi approfondiamo ciascun metodo, con pro/contro e configurazioni pratiche.
Metodo 1: Geofencing nativo del termostato smart
Molti termostati smart moderni (Tado°, Nest, Ecobee, alcuni Netatmo, ecc.) includono una funzione geofencing già integrata.
Come funziona
Il termostato crea un “recinto virtuale” (geofence) intorno alla tua casa, tipicamente con raggio di 500 metri – 1 km. Quando il tuo smartphone (con app del termostato e GPS attivi) esce da questo perimetro, il termostato riceve il segnale dal cloud e passa automaticamente in “Away Mode”, abbassando la temperatura a un valore predefinito (es. 16–18 °C).
Quando rientri nel geofence, il sistema inizia a riscaldare la casa prima che tu arrivi, così al momento dell’ingresso trovi già temperatura confortevole.

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Esempio pratico con Tado°:
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Imposti temperatura comfort “Home” a 20 °C.
-
Imposti temperatura “Away” a 16 °C.
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Attivi geofencing nell’app Tado° e dai permessi posizione al telefono.
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Quando esci di casa e superi il perimetro, Tado° abbassa automaticamente a 16 °C.
-
Quando torni e rientri nel perimetro, inizia a riscaldare verso 20 °C (con logica predittiva per essere pronto al tuo arrivo).
Pro:
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Configurazione semplicissima, tutto dentro l’app del termostato.
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Funziona anche se non hai hub domotici o Home Assistant.
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Gestione multi-utente: rileva l’ultimo che esce e il primo che rientra (se più smartphone connessi).
Contro:
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Dipende dal cloud del produttore (senza internet non funziona).
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Meno flessibile: non puoi aggiungere condizioni complesse (es. “ma se è venerdì sera non abbassare perché torno presto”).
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Alcune funzioni geofencing avanzate richiedono abbonamento (es. Tado° Auto-Assist).
Quando scegliere geofencing nativo
Se hai già un termostato smart compatibile (Tado°, Nest, Ecobee) e vuoi una soluzione plug&play senza complicazioni, il geofencing nativo è perfetto per la maggior parte delle famiglie.
Metodo 2: Automazione presenza in Home Assistant (controllo totale)
Se usi Home Assistant o piattaforme simili, puoi costruire un’automazione personalizzata che rileva quando tutti escono di casa e abbassa il riscaldamento in modo completamente locale, senza dipendere dal cloud del termostato.
Come rilevare presenza/assenza in Home Assistant
Home Assistant offre vari modi per tracciare se sei a casa:
-
App companion (Home Assistant mobile app): rileva automaticamente quando entri/esci dalla zona “home” tramite GPS.
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Router/WiFi: rileva se il tuo smartphone è connesso al WiFi di casa.
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Beacon Bluetooth: rileva presenza tramite tag Bluetooth personali.
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Sensori di movimento: deduce assenza se nessun movimento per X tempo (meno affidabile come unico metodo).
Il metodo più usato è zone tracking con app companion: ogni persona in famiglia ha l’app HA sul telefono, e HA sa se sei nella zona “home” o fuori.
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Logica automazione “Away Mode”
Automazione base:
-
Trigger “away”: quando il numero di persone in
zone.homescende a 0 (l’ultimo è uscito) -
Azione: abbassa tutti i termostati/valvole a temperatura “Away” (es. 16 °C)
-
Trigger “home”: quando almeno una persona rientra (numero persone > 0)
-
Azione: ripristina temperature “Home” da schedulazione o input_number
YAML esempio (Home Assistant):
automation:
- alias: "Riscaldamento Away quando tutti escono"
trigger:
- platform: numeric_state
entity_id: zone.home
below: 1 # Meno di 1 persona = nessuno a casa
action:
- service: climate.set_temperature
target:
entity_id:
- climate.termostato_soggiorno
- climate.termostato_camera
data:
temperature: 16
- alias: "Riscaldamento Home quando qualcuno rientra"
trigger:
- platform: numeric_state
entity_id: zone.home
above: 0 # Almeno una persona in casa
action:
- service: climate.set_temperature
target:
entity_id:
- climate.termostato_soggiorno
- climate.termostato_camera
data:
temperature: 20
Automazione avanzata: salva e ripristina temperatura precedente
Un problema del metodo sopra è che sovrascrive la temperatura con un valore fisso (20 °C). Se prima di uscire avevi impostato 19 °C perché avevi caldo, al rientro torni a 20 °C comunque.
Soluzione: salvare la temperatura corrente prima di abbassare, e ripristinarla al rientro.
automation:
- alias: "Salva temperatura e abbassa quando esci"
trigger:
- platform: numeric_state
entity_id: zone.home
below: 1
action:
# Salva temperatura corrente del soggiorno in un input_number
- service: input_number.set_value
target:
entity_id: input_number.temp_soggiorno_salvata
data:
value: "{{ state_attr('climate.termostato_soggiorno', 'temperature') }}"
# Abbassa a temperatura Away
- service: climate.set_temperature
target:
entity_id: climate.termostato_soggiorno
data:
temperature: 16
- alias: "Ripristina temperatura salvata al rientro"
trigger:
- platform: numeric_state
entity_id: zone.home
above: 0
action:
- service: climate.set_temperature
target:
entity_id: climate.termostato_soggiorno
data:
temperature: "{{ states('input_number.temp_soggiorno_salvata') | float }}"
Questo richiede aver creato un input_number.temp_soggiorno_salvata in HA per memorizzare il valore.
Automazione con scheduler: rispetta la programmazione
Un altro approccio elegante è usare uno scheduler (tipo blueprint “Scheduler” o custom schedules) che imposta temperature diverse per fasce orarie, e un boolean “away_mode” che disabilita lo scheduler quando sei fuori.
Logica:
-
Scheduler attivo solo se
input_boolean.home_modeè ON. -
Quando esci, automation imposta
input_boolean.home_modea OFF e lancia script “Away Heating” che spegne/abbassa tutto. -
Quando rientri,
home_modetorna ON e lo scheduler riprende il controllo, riportando le temperature programmate per quell’ora.
Questo è particolarmente utile se hai programmazioni complesse (mattino/pomeriggio/sera/notte) e non vuoi perdere quella logica ogni volta che esci/rientri.
Quale temperatura impostare in “Away Mode”?
Una domanda frequente è: a quanto abbassare quando non c’è nessuno?
Linee guida:
-
16–18 °C è un buon compromesso per la maggior parte delle case: abbastanza basso da risparmiare, abbastanza alto da non creare problemi di umidità o raffreddamento eccessivo delle strutture.
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Non spegnere completamente (a meno di assenze molto lunghe): riscaldare da freddo costa più energia che mantenere una temperatura bassa, soprattutto in case poco isolate.
-
Inverni rigidi: in zone molto fredde, mai sotto 12–14 °C per evitare rischio di condense, muffe o, nei casi estremi, tubature gelate.
-
Assenze brevi (2–4 ore): valuta se ha senso abbassare molto: il risparmio c’è, ma se il sistema impiega 1 ora a riscaldare di nuovo, il comfort al rientro può soffrire. Puoi usare logiche tipo “abbassa solo se away > 3 ore” con timer/condizioni.
Risparmio atteso:
Secondo studi del Department of Energy USA e utility europee, abbassare di 3–5 °C durante le ore di assenza può portare a riduzioni del 10–15% sui consumi di riscaldamento, traducibili in decine di euro al mese durante l’inverno.
Automazione ibrida: geofencing + orari
Un approccio molto efficace è combinare geofencing e programmazione oraria:
-
Di giorno (es. 8:00–18:00): se esci, abbassa subito (perché probabilmente sei via per ore).
-
Di sera/notte: anche se esci, non abbassare troppo (magari esci solo per portare fuori il cane o fare commissioni brevi).
Esempio YAML con condizione oraria:
automation:
- alias: "Abbassa riscaldamento quando esci (solo di giorno)"
trigger:
- platform: numeric_state
entity_id: zone.home
below: 1
condition:
- condition: time
after: "08:00:00"
before: "18:00:00"
action:
- service: climate.set_temperature
target:
entity_id: climate.termostato_soggiorno
data:
temperature: 16
In questo modo eviti di abbassare il riscaldamento se esci alle 21:00 per 30 minuti, ma lo abbassi se esci alle 9:00 per andare al lavoro.
Integrare sensori finestre nell’automazione termica
Un’estensione naturale è combinare presenza e stato finestre: se esci ma hai lasciato una finestra aperta, ha poco senso tenere il riscaldamento alto (o addirittura conviene spegnerlo del tutto).
Automazione esempio:
automation:
- alias: "Spegni riscaldamento se finestra aperta quando esci"
trigger:
- platform: numeric_state
entity_id: zone.home
below: 1
condition:
- condition: state
entity_id: binary_sensor.finestra_soggiorno
state: "on" # Finestra aperta
action:
- service: climate.turn_off
target:
entity_id: climate.termostato_soggiorno
- service: notify.mobile_app
data:
message: "⚠️ Riscaldamento spento: finestra soggiorno aperta!"
Questo evita sprechi enormi e ti avvisa anche che hai dimenticato la finestra aperta uscendo.
Risparmio reale senza sacrificare comfort
L’automazione termica “quando esci” è una di quelle funzioni che, una volta configurata, non torni più indietro: risparmi energia ogni giorno senza doverti ricordare nulla, e torni sempre in una casa calda e confortevole.
Per riassumere:
-
Soluzione semplice e immediata: usa il geofencing nativo del tuo termostato smart (Tado°, Nest), perfetto per la maggior parte delle famiglie.
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Controllo totale e locale: costruisci automazione in Home Assistant con tracking smartphone, salvando temperature e integrando orari/sensori.
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Temperatura Away ideale: 16–18 °C nella maggior parte dei casi, mai spegnere completamente in inverno rigido.
-
Combina con sensori finestre: evita di riscaldare quando hai lasciato aperto uscendo.
Il risparmio concreto stimato è del 10–15% sui costi di riscaldamento, che su una bolletta invernale media può significare 20–40 € al mese o più, a seconda di casa e clima. E tutto senza alzare un dito: l’automazione lavora per te, ogni giorno.
