automazione energia spegnimento automatico standby

Automazione energia: come spegnere in automatico lo standby di TV, PC e accessori di notte con prese smart

L’automazione dell’energia è uno dei modi più concreti per dare un senso “pratico” alla smart home: non solo comfort e scenari luce, ma risparmio reale in bolletta. Tra tutte le ottimizzazioni possibili, una delle più semplici da implementare è lo spegnimento automatico degli standby: TV, PC, console, stampanti, soundbar e accessori che restano collegati 24/7 anche quando non li usi. Ognuno consuma pochi watt, ma sommati e moltiplicati per tutto l’anno diventano decine di kWh di “consumo fantasma” che paghi senza ricevere alcun beneficio.

Scollegare manualmente le spine ogni sera è poco realistico: le prese sono dietro i mobili, ci si dimentica, e col tempo la routine svanisce. La domotica permette di fare la stessa cosa in automatico, usando prese smart, ciabatte intelligenti e qualche automazione ben progettata. In questa guida si parte dal problema del consumo in standby, si mostrano scenari reali (zona TV, studio PC, gaming), si includono esempi in YAML replicabili in Home Assistant e si chiude con qualche considerazione su cosa conviene davvero spegnere e quanto si può risparmiare.


Cos’è il consumo fantasma e perché eliminarlo

Con “consumo fantasma” (o “vampire power”) si indicano i watt consumati dai dispositivi apparentemente spenti, ma ancora collegati alla rete: standby di TV, decoder, console, alimentatori di PC, caricabatterie, basi di ricarica, stampanti, monitor. Molti di questi assorbono tra 0,5 e 5 W anche a riposo; alcuni vecchi alimentatori o apparecchi più datati possono arrivare facilmente a 8–10 W in standby.

Se fai due conti, bastano 5 dispositivi da 3 W ciascuno in standby continuo per arrivare a circa 130 kWh/anno, che a 0,25 €/kWh significano oltre 30 € l’anno spesi per “il nulla”. Se estendi il discorso all’intera casa (salotto, studio, camere, zona gaming, cucina), non è difficile raddoppiare questi numeri. Le utility e i portali di efficienza energetica sottolineano da anni che ridurre lo standby è uno dei passi base per tagliare i consumi, ma rischia di restare un consiglio teorico finché non lo si automatizza.

La smart home risolve esattamente questo problema: usando prese smart e ciabatte intelligenti, puoi togliere completamente alimentazione a gruppi di dispositivi nelle ore in cui sai già che non li userai (tipicamente la notte o quando sei fuori casa), senza dover modificare le tue abitudini quotidiane.


Perché usare prese smart per tagliare lo standby

Le prese smart (smart plug) sono adattatori che si inseriscono tra la presa a muro e il dispositivo, permettendo di controllare l’alimentazione via app, voce o automazioni. Molte includono anche la misurazione dei consumi in tempo reale, così puoi vedere esattamente quanti watt assorbe un dispositivo in standby, durante l’uso o in certe fasce orarie.

Vantaggi principali:

  • Automazione oraria e per scena: puoi creare routine come “Buonanotte” o “Fuori casa” che spengono automaticamente le prese non critiche.

  • Condizioni intelligenti: con la misura dei consumi puoi spegnere la presa solo quando il carico è davvero in standby (es. <5–8 W per un certo tempo).

  • Monitoraggio: dopo qualche settimana hai dati concreti su quali apparecchi sono i veri “vampiri energetici”, e puoi decidere dove intervenire.

Tipologie di prodotti che ha senso citare (da collegare poi con link affiliati):

  • Prese smart WiFi con misura consumi (TP-Link Tapo, Shelly Plug, Meross, SwitchBot Plug, ecc.).

  • Ciabatte smart con prese controllabili singolarmente, perfette per postazioni TV e PC.

  • Prese Zigbee o Matter per chi ha hub come Aqara, Homey, Home Assistant (con dongle Zigbee/Matter).

Nelle sezioni successive vedremo scenari concreti e, per ciascuno, un esempio YAML da usare in Home Assistant.


Scenario 1: spegnere la zona TV di notte

La zona TV è uno dei punti classici di accumulo standby: TV, soundbar, subwoofer, decoder, box streaming, console, eventuale media player.

Cablaggio consigliato

  • Collega TV, soundbar, decoder, box streaming e console a una ciabatta smart oppure a una ciabatta normale pilotata da una presa smart.

  • Lascia su una presa separata (non smart) eventuali dispositivi che non devono mai spegnersi (es. NAS o router, se si trovano nella stessa area).

Automazione base: spegnimento a orario fisso

In Home Assistant, un’automazione tipica potrebbe spegnere la zona TV ogni notte a un orario prestabilito:

automation:
  - alias: "Spegni zona TV a mezzanotte"
    trigger:
      - platform: time
        at: "00:30:00"
    action:
      - service: switch.turn_off
        target:
          entity_id:
            - switch.presa_tv
            - switch.presa_audio_salotto

Qui switch.presa_tv può essere la presa smart che alimenta la ciabatta TV, mentre switch.presa_audio_salotto è quella per la soundbar/sub.

Automazione intelligente: spegni solo se la TV è in standby

Se la presa TV misura la potenza (sensor.presa_tv_power), puoi fare in modo che lo spegnimento avvenga solo se la TV è già in standby (cioè quando il carico è sceso sotto una certa soglia):

automation:
  - alias: "Spegni zona TV quando è in standby"
    trigger:
      - platform: time
        at: "00:30:00"
    condition:
      - condition: numeric_state
        entity_id: sensor.presa_tv_power
        below: 8     # TV + accessori in standby
    action:
      - service: switch.turn_off
        target:
          entity_id:
            - switch.presa_tv
            - switch.presa_audio_salotto

In questo modo, se qualcuno sta ancora guardando qualcosa a notte fonda e la TV è ben oltre 8–10 W, l’automazione non taglia la corrente.


Scenario 2: PC fisso, monitor e accessori nello studio

Le postazioni PC/ufficio sono un altro concentrato di standby: monitor, casse, stampante, dock, caricabatterie, luci da scrivania.

Cablaggio consigliato

  • Una presa o ciabatta smart per monitor, casse, stampante, dock, luci.

  • A scelta, includere anche il PC nella presa smart o lasciarlo su presa fissa (se vuoi poterlo accendere da remoto o se temi tagli bruschi di corrente).

Automazione notturna per lo studio

Automazione YAML di base:

automation:
  - alias: "Spegni studio PC di notte"
    trigger:
      - platform: time
        at: "23:30:00"
    action:
      - service: switch.turn_off
        target:
          entity_id:
            - switch.presa_monitor
            - switch.presa_studio_accessori

Se vuoi essere più sofisticato, puoi aggiungere una condizione di assenza in casa (via geofencing o sensore di allarme):

automation:
  - alias: "Spegni studio PC quando usciamo"
    trigger:
      - platform: state
        entity_id: group.famiglia
        to: "not_home"
    action:
      - service: switch.turn_off
        target:
          entity_id:
            - switch.presa_monitor
            - switch.presa_studio_accessori

Qui group.famiglia rappresenta il gruppo dei telefoni/smartphone di casa; quando l’ultimo esce, il gruppo passa a not_home e si spengono tutte le prese non critiche.


Scenario 3: console, basi di ricarica e accessori “sempre attaccati”

Base di ricarica dei controller, dock per portatile, hub USB, caricabatterie vari sono spesso lasciati collegati 24/7, con qualche watt di consumo continuo.

Strategia pratica

  • Raggruppa questi elementi in una ciabatta smart “Accessori”.

  • Definisci una finestra di utilizzo tipica (es. 17:00–01:00) in cui possono restare alimentati.

Automazione YAML:

automation:
  - alias: "Accendi accessori gaming nel pomeriggio"
    trigger:
      - platform: time
        at: "17:00:00"
    action:
      - service: switch.turn_on
        target:
          entity_id: switch.presa_accessori_gaming

  - alias: "Spegni accessori gaming di notte"
    trigger:
      - platform: time
        at: "01:00:00"
    action:
      - service: switch.turn_off
        target:
          entity_id: switch.presa_accessori_gaming

Così basi di ricarica, dock e accessori ricevono corrente solo nelle ore in cui ha senso usarli, e restano completamente scollegati per il resto del tempo.


Automazioni avanzate: spegnere su soglia di potenza

Un approccio ancora più “intelligente” è usare l’automazione basata su potenza istantanea, sfruttando prese con misurazione consumi:

  • Se il carico resta sotto una certa soglia per un tempo definito (es. 5 W per 30 minuti), deduci che è in standby e spegni la presa.

Esempio YAML per la zona TV:

automation:
  - alias: "Taglia alimentazione TV quando resta in standby"
    trigger:
      - platform: numeric_state
        entity_id: sensor.presa_tv_power
        below: 5
        for: "00:30:00"   # 30 minuti in standby
    condition:
      - condition: time
        after: "23:00:00"
        before: "06:00:00"
    action:
      - service: switch.turn_off
        target:
          entity_id: switch.presa_tv

In questo caso non serve nemmeno un orario fisso di spegnimento: l’automazione monitora continuamente la potenza e, solo di notte, taglia completamente l’alimentazione se la TV resta per mezz’ora in standby.


Collegare tutto a una scena “Buonanotte”

Per rendere l’automazione energia davvero naturale nell’uso quotidiano, è utile legarla alla scena “Buonanotte” (o “Fuori casa”). In Home Assistant, una scena potrebbe essere:

scene:
  - name: Buonanotte
    icon: mdi:power-sleep
    entities:
      light.salone:
        state: "off"
      light.corridoio:
        state: "off"
      cover.tapparelle_zona_giorno:
        state: "closed"
      switch.presa_tv:
        state: "off"
      switch.presa_studio_pc:
        state: "off"
      switch.presa_accessori_gaming:
        state: "off"

Richiamando la scena da app, da un interruttore o da un assistente vocale, non solo spegni luci e chiudi tapparelle, ma tagli anche lo standby delle principali aree di intrattenimento e lavoro.


Cosa non ha senso spegnere (o farlo con cautela)

Non tutti i dispositivi si prestano a questo tipo di automazione:

  • Router, modem, ONT fibra: spegnerli di notte significa perdere connettività per tutta la domotica, aggiornamenti e servizi in cloud.

  • NAS e sistemi di backup: interrompere frequentemente l’alimentazione può essere dannoso per i dischi e interrompere processi di sincronizzazione.

  • DVR, NVR e sistemi di videosorveglianza: spegnendoli rischi di perdere registrazioni importanti.

  • Dispositivi che non tollerano bene gli spegnimenti bruschi o richiedono procedure di spegnimento ordinate.

La regola pratica: automatizza lo spegnimento su TV, audio, accessori, PC/studio e gaming, ma lascia sempre alimentati rete, storage e sicurezza.


Quanto si risparmia davvero e perché vale la pena

Stime e analisi su “phantom load” in ambito residenziale indicano che il consumo in standby può rappresentare dal 5% al 10% della bolletta elettrica di una famiglia, a seconda del numero e dell’età dei dispositivi. Automatizzando lo spegnimento di zona TV, studio e gaming puoi facilmente ridurre di decine di kWh all’anno i consumi, con un taglio che in molti casi ripaga l’investimento in prese smart nel giro di 1–2 anni, soprattutto se le utilizzi anche per altre funzioni (controllo luci, carichi critici, scenari).

La forza di questo tipo di automazione è la combinazione di semplicità e impatto: non richiede rifare l’impianto elettrico, si basa su dispositivi plug&play e si integra in scene che usi già (Buonanotte, Fuori casa). Una volta configurata, lavora da sola, ogni notte, ogni giorno dell’anno.